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Braccia enormi
Ancora una volta ci troviamo ad affrontare il problema delle braccia e specificatamente dei muscoli bicipiti. Il ritorno su questo argomento deriva dal fatto che nonostante i molti articoli scritti, ancora oggi molte persone e non solo principianti, commettono errori nell'allenamento. Per prima cosa consiglio a tutti di andarsi a rileggere il solito testo di anatomia funzionale, anche per scoprire come un muscolo risponde alle sollecitazioni in virtù della sua origine ed inserzione, quindi secondo la sua mono o bioarticolarità. Il bicipite è un muscolo biorticolare che va stimolato perciò sia con la flessione dell'avambraccio sul braccio, sia con la flessione del braccio sulla spalla (quest'ultimo movimento limitato a circa 20_x_, infatti dopo questo limite l'intervento del deltoide anteriore assume un'importanza predominante in confronto al bicipite.
Oltre a ciò è importantissimo sapere che il bicipite è principalmente un prono-supinatore, quindi uno dei suoi compiti prioritari è quello di intra ed extra - ruotare la mano. Da queste considerazioni si deduce facilmente come l’attrezzo più indicato per allenare i bicipiti sia il manubrio: infatti questo semplice attrezzo concede la massima libertà articolare.
Sempre seguendo la stessa logica, risulta anche lampante come tutte le contrazioni a gomito appoggiato (panche scott e curl vari concentrati al ginocchio), essendo monoarticolari non sono completamente attinenti alle caratteristiche morfologiche e meccaniche di questo muscolo.
I movimenti base,cioè quelli che dovrebbero dare lo stimolo più profondo, sono senza dubbio quelli che consentono di stirare al massimo il muscolo, di raggiungere la massima contrazione e di realizzare la prono supinazione. Fra questi esercizi uno dei più apprezzati è...











