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Fitness da recupero
Allenarsi con equilibrio. Senza esagerare. Ma soprattutto ponendo particolare attenzione alla soglia di sforzo (spesso sinonimo di dolore muscolare) e al momento fondamentale del recupero fisico ed energetico, presupposto unico di buone performance sportive.
Nel campo del fitness, come quello dell'agonistica sportiva, non può essere trascurato la fase di smaltimento e di riassorbimento del carico di lavoro. Muscoli ed articolazioni, difatti, non possono 'reggere' sforzi infiniti, e necessitano di pause di recupero.
Ovvio che gli sportivi più allenati - in possesso di un tono muscolare meglio allenato e di una capacità articolare più fluida - avranno tempi di recupero minori rispetto a quanti si cimentano saltuariamente con l'attività fisica. Ma per entrambe le categorie è consigliato di non sottovalutare l'intensità di sforzo cui si sottopone il proprio fisico nel corso di un allenamento da palestra o outdoor.
Il recupero è fondamentale perché consente allo stato di 'affaticamento' di ristabilire a un livello più alto sia la sintesi proteica, sia le riserve energetiche, sia infine i meccanismi di regolazione. Potrà sembrare strano, ma è proprio nella fese del recupero che si creano quei presupposti per un incremento delle capacità di performance atletico-sportiva.
Grazie ai tempi di recupero, tra una sequenza di allenamento e l'altra, si accelerano i processi anabolici, si riducono gli squilibri muscolari, si eliminano gli stati di tensione muscolare, si ottomano le correlazioni con il sistema nervoso. Una 'verità, questa, che ben si adatta a chi pratica aerobica, training muscolare, ginnastica.











