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Il crampo



Il crampo è una potente contrazione involontaria di uno o più muscoli del corpo. Può verificarsi durante lo sforzo, subito dopo o anche varie ore più tardi, spesso durante la notte successiva, nel sonno. Ne possono venire colpiti gli atleti di tutte le discipline sportive, ma in particolare i tennisti e i calciatori. I muscoli che vanno più facilmente incontro al crampo sono quelli del polpaccio, ma talvolta anche quelli della parte posteriore della coscia o di altre sedi.

La causa
Sono colpiti dai crampi soprattutto coloro che sudano abbondantemente o anche coloro che compiono uno sforzo che è più protratto (o più intenso) di quello che è compatibile con il loro grado di allenamento del momento. In genere si ritiene che a determinare il crampo siano alcune situazioni che si vengono a creare nel muscolo e che sono la conseguenza dello sforzo compiuto. Se l'allenamento o la competizione portano a sudare abbondantemente, per esempio, il corpo perde molta acqua e molti sali. Ciò causa squilibri di alcuni elettroliti, in particolare una carenza di sodio, oppure una riduzione del rapporto fra sodio e potassio che si fa risentire anche nelle fibre muscolari.


Come prevenire

Gli individui che vanno spesso incontro a crampi ricavano di solito grossi vantaggi dal fatto di fare un maggior numero di sedute di allenamento e di aumentare la durata di ciascuna seduta. Anche la pratica abituale dello stretching dei muscoli che sono più soggetti al crampo (ossia di quelli del polpaccio e della parte posteriore della coscia) può essere di aiuto.

Molto importante è, comunque, il reintegro delle sostanze perse nel corso dell'allenamento, in particolare di elettroliti quali il sodio, il potassio e il magnesio. Non sempre un'alimentazione mista è in grado di garantire che l'apporto di queste sostanze compensi le perdite di esse, specie quando si compiono allenamenti frequenti (magari bi-giornalieri) in condizioni nelle quali si suda molto (valori elevati di temperatura, di umidità e di irraggiamento solare).

Di conseguenza, il corpo elimina non soltanto molta acqua, ma anche molti sali. In queste situazioni è vantaggioso consumare ogni giorno tavolette o bevande che apportino sodio, potassio e magnesio. E' bene leggere con attenzione le etichette dei prodotti. Anche il consumo regolare di acido aspartico (o di aspartati) è molto utile, dal momento che essi combattono l'accumulo nei muscoli di ammoniaca, una sostanza che, secondo alcuni, è un fattore che favorisce il verificarsi dei crampi.

Durante gli allenamenti prolungati e, a maggior ragione, durante le competizioni che durano più di 30-40 minuti, è importante bere ogni volta che se ne ha la possibilità. La bevanda adatta deve contenere sodio, potassio, magnesio ed eventualmente acido aspartico (o aspartati).


Come evitare
Ci sono indubbiamente individui che sono spesso colpiti dai crampi, a loro è consigliato:
• aumentare la frequenza e la durata degli allenamenti;
• fare con regolarità (se possibile ogni giorno) ginnastica di stretching, soprattutto dei muscoli degli arti inferiori;
• salare un po' più del solito i cibi dopo gli allenamenti nei quali si è sudato abbondantemente;
• utilizzare ogni giorno le bibite o le tavolette che apportano sodio, potassio, magnesio e acido aspartico (o aspartati);
• durante le competizioni o gli allenamenti prolungati bere con regolarità, ogni volta che se ne ha la possibilità, una certa quantità di bevande contenenti sodio, potassio, magnesio ed eventualmente acido aspartico (o aspartati).



 



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