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Precauzioni
Attenti alla qualità
Il comportamento più responsabile è rivolgersi a un Sun Center professionale, gestito da persone qualificate, in grado di consigliare tempi e modalità di esposizione che deve essere adeguata al tipo di pelle del cliente. Va scelto un Centro nel quale le apparecchiature siano dotate di filtri e vengano periodicamente revisionate con interventi di manutenzione accurati e approfonditi. Inoltre, ricordate che le vere lampade "doc" devono essere dotate di specifici schermi in grado di bloccare le radiazioni pericolose, in particolare le UVB, limitandosi a emettere solo raggi UVA.
Le lampade dell'ultima generazione, tra l'altro, sono dotate di impianti di ventilazione sia per il viso sia per il corpo, regolabili a piacere, per un effetto "brezza marina" non solo molto piacevole, ma soprattutto utile al benessere della pelle.
Questo perché il calore rischia di dilatare i capillari superficiali, con la possibilità di causare fastidiosi eritemi; da qui l'importanza di raffreddare la cute.
Infine, rimane fondamentale non dimenticare mai di utilizzare la crema protettiva, a fattore graduato a seconda dell'esposizione e del tipo di pelle, da spalmare accuratamente prima di ogni esposizione e di idratare la pelle dopo la seduta con una crema ricca di nutrienti e sostanze emollienti, per garantire all'epidermide la corretta quantità di lipidi e acqua, le sostanze che la rendono morbida ed elastica e che si sono perdute per l'effetto dei raggi della lampada.
Attenti alla quantità
Ricordate che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato indicazioni secondo cui si consiglia di attendere almeno 48 ore tra una seduta e l'altra, ponendo un massimo di due sedute settimanali, e non più di dieci trattamenti in tutto l'anno.
L'eventuale danno che la pelle può subire, infatti, è in proporzione alla durata dell'esposizione: più si sta sotto la loro luce, maggiore è il rischio a cui è sottoposta l'epidermide.
Una seduta ogni settimana è eccessiva e non permette alla cute di riposare e produrre naturalmente le sostanze necessarie al suo benessere; al contrario viene eccessivamente sollecitata con il rischio di avvizzire precocemente.
La giusta misura?
Un lettino ogni 15/20 giorni, in grado di regalare un "color salute" senza provocare danni. Danni che a volte non sono così noti o che vengono sottovalutati, a favore di una più prolungata esposizione, convinti che così si diventi più neri.
Bisogna invece sempre ricordare che i raggi non stimolano solo la melanina, ma distruggono anche il collagene nei primi strati del derma. La pelle ripara il danno, producendone di nuovo.
Ma inevitabilmente, con il passare del tempo, la capacità di rifabbricare tutto il collagene danneggiato diminuisce, con il risultato di una pelle prosciugata, atonica, meno elastica, segnata da rughe e macchie.
Questo, vale la pena di ripeterlo, solo in caso di esposizioni troppo numerose ed eccessivamente prolungate.











