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Conoscere l'essere umano
Secondo il primo gruppo medico antroposofico, la medicina antroposofica viene utilizzata da almeno 120.000 italiani ogni anno. Dal greco antropos=uomo e sofia=conoscenza, ovvero 'conoscenza dell'essere umano', è un ampliamento della medicina tradizionale che agisce cogliendo il significato delle malattie tenendo conto della storia personale e della globalità di ogni individuo. Una disciplina praticata in Italia da circa 120 medici, che hanno seguito una scuola post-laurea. Gli utenti di questa medicina alternativa risultano piuttosto affezionati e in continuo aumento; essi ricorrono a farmaci ad-hoc di cui si vendono circa 300 mila unità all'anno. L'antroposofia è più diffusa nelle grandi città e nel nord Italia, con dei punti caldi a Milano, Roma, Trento, Torino e Bologna.
La medicina antroposofica, sviluppata dal Dottor Rudolf Steiner a partire dal 1920, inaugura un metodo conoscitivo che guida la ricerca e lo studio delle leggi alla base delle manifestazioni della vita, dell'anima e dello spirito nell'uomo e della sua natura.
Ne risulta un'immagine completa dell'uomo, che rende possibile una ricerca dei rimedi alle malattie che tengono conto sia dell'aspetto individuale delle patologie che della connessione tra l'uomo e gli altri 'regni' della natura.
Il medico che si orienta alla medicina antroposofica cerca di cogliere, insieme al paziente, il significato della malattia nella sua evoluzione fisica, biologica, psichica e spirituale. I farmaci -studiati in base alle indicazioni di Steiner- sono preparati secondo dettami precisi, codificati nella Farmacopea Omeopatica Tedesca. Inoltre la terapia farmacologica può essere accompagnata da altre terapie, come musicoterapica, pittura, arte della parola.
Ricerche e studi sulla medicina antroposofica
Il padre fondatore











