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TREKKING SULL'APPENNINO
Da Bologna a Firenze, con partenza da Casalecchio e arrivo a Fiesole. Il tutto in sette tappe, sette appassionanti itinerari posti sui due versanti dell'Appennino tosco-emiliano. Un'inedita immersione di trekking che non può lasciare indifferenti i tanti appassionati di questa disciplina.Si chiama proprio così, "Da Bologna a Firenze", il nuovo percorso inaugurato a settembre e tutto dedicato ai patiti delle camminate in quota. L'obiettivo è quello di una rivalorizzazione delle antiche vie di transito che dividono le due città, un tempo anelli di congiunzione della penisola.
Tracciati che videro protagonisti, durante i loro soggiorni in Italia, personaggi come De Montaigne e Goethe, che passarono proprio da Monghidoro (una delle località toccate dall'itinerario) prima di valicare l'Appennino alla Raticosa ed alla Futa e scendere quindi verso il Mugello e la piana fiorentina.
La Bologna-Firenze versione trekking, che conduce alla scoperta delle vecchie realtà contadine e montanare delle due regioni da anni dimenticate, si sviluppa in sette tappe, tutte alla portata di ogni appassionato di trekking. Si parte da Casalecchio (meta preferita dei bolognesi per le gite domenicali), passando per Sasso Marconi, Monzuno, Monghidoro, Loiano, Firenzuola, San Piero a Sieve, Bivigliano ed arrivando a Fiesole, perla delle colline fiorentine dalle origini antichissime e dalla numerose testimonianze storiche di origine etrusca e romana.
L'itinerario trekking, che offre scorci paesaggistici da immortalare con fotografie o riprese filmate, prevede passaggi che sfiorano quota 1000 metri, risulta privo di forti dislivelli e per tale motivo è consigliato a
tutti.
In questo genere di escursioni, tuttavia, la migliore condizione fisica e la preparazione atletica aiutano spesso a superare anche le più imprevedibili avversità, di natura tecnica o metereologica. Su suggerimento degli esperti sono sempre consigliati passeggiate di allenamento per ritrovare la migliore condizione, abbinate magari a sessioni di nuoto, stretching e un po' di corsa, giusto per rendere reattivo il tono muscolare.
Sotto l'aspetto dell'alimentazione, prima di affrontare un trek sono consigliati carboidrati e zuccheri, veri e propri carburanti naturali, elementi indispensabili di una dieta che deve comprendere anche carne rossa
o formaggi, utili a sorreggere l'organismo durante gli sforzi ripetuti e prolungati. Ottima idea anche quella di sfruttare il pieno apporto di integratori per sportivi a base di potassio e magnesio, che agiscono contro
la dispersione dei sali minerali.











