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Voli muscolari
L'amore per lo sport e per il mare non sembra conoscere confini. E la bella stagione diventa il momento ideale per entrare in contatto con discipline nuove ed emozionanti, spettacolari ed adrenaliniche, in grado di saziare la voglia di movimento all'aria aperta. Una delle ultime attrazioni dell'estate che sta riscotendo un enorme successo sulle nostre spiagge è il Kitesurf, di importazione Usa. Si tratta di uno sport acrobatico, dunque estremo, che impegna seriamente gli atleti sotto il profilo della resistenza fisica ed atletica, e che spesso diventa complementare, in tema di potenziamento muscolare, alla disciplina sportiva seguita nel corso dell'anno. Uno dei motivi della 'complessità' del Kitesurf è appunto la sua difficoltà, non tanto su questioni legate all'equilibrio sulle onde (si vola con una tavola sul mare utilizzando un aquilone), quanto per i movimenti imposti dalla situazione di training, che mettono a dura prova i vari gruppi muscolari.
Il Kitesurf agisce infatti come sollecitazione profonda ed intensa sui gruppi muscolari così definiti 'stablizzatori'. Si tratta dei muscoli paravertebrali, obliqui, addominali e lombari), oltre a stimolare in maniera equilibrata i muscoli delle gambe e delle braccia. I benefici che si traggono dalla pratica del Kitesurf sono di natura cardiovascolare e legati alla capacità di resistenza. Per iniziare a praticare la disciplina è bene seguire gli insegnamenti di un istruttore specializzato per evitare di incorrere in traumi - articolari o muscolari - anche gravi. Così come è opportuno seguire un preciso programma di allenamento a circuito, di potenziamento e di elasticità, per gustarsi poi tutta l'ebbrezza di un volo sicuro in mezzo al mare.
FKI











