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Ad ognuno il suo sport
Piccoli sportivi in cerca di una disciplina. Sono i bambini italiani che sognano un futuro da campioni, sono le famiglie che cercano di indirizzare i loro figli verso un attività fisica costante e salutare, in un paese in cui le ricette (e le opportunità) scolastiche non vengono in soccorso.
All'orizzonte una miriade di soluzioni a portata di mano. Si può scegliere tra sport outdoor (sempre guardati un po' con sospetto per il pericolo-clima invernale sulla salute), e indoor; tra discipline individuali e di squadra, ed ancora tra attività motorie tradizionali ed altre più innovative.
Il dilemma, però, rimane sempre quello: a quale sport indirizzare il piccolo atleta? Gli obiettivi dovrebbero tenere conto del cosiddetto fattore 'ludico' (fondamentale nella crescita del bambino) ma anche dei benefici fisici (rafforzamento muscolare, correzione dei difetti posturali) ed emotivi (opportunità di socializzazione).
Sotto quest'ultimo spetto, le discipline di squadra (calcio, basket e volley) risultano essere le migliori. Il primo stimola fortemente la reattività cardiovascolare, ma sotto il profilo della crescita muscolare prevede un lavoro di training rivolto principalmente agli arti inferiori, senza incoraggiare armoniosamente la crescita di braccia e spalle.
Il basket appare decisamente più completo, stimolando anche la parte alta del corpo, ma può causare problemi a tendini delle ginocchia in bambini con predisposizione. Più leggero l'approccio cardiovascolare del volley, che tuttavia contribuisce a rendere completo l'impegno muscolare (con riduzione del rischio infortunio per mancanza di contatti).
L'atletica leggera è disciplina adatta per migliorare la coordinazione e la flessibilità articolare, il ciclismo regala benefici sul piano dell'impegno metabolico e della resistenza; il nuoto, sport ritenuto 'completo' per eccellenza insegna a sopportare la fatica, ma in verità non agisce sullo sviluppo armonico della muscolare (complice la posizione corporea orizzontale).
Ottime capacità motorie possono essere apprese grazie alla pratica della pallamano; il karate invece favorisce il rafforzamento della propria auto-convinzione e la scherma fornisce l'occasione per migliorare l'abilità e i riflessi. Il tennis garantisce ottima coordinazione e risulta ottimale sotto l'impegno metabolico, ma è necessario curare nei dettagli gli allenamenti (intensità, postura, movimenti9 per evitare l'insorgere di asimmetrie muscolari e articolari.











