Home - Salute
Elettrostimolazione e cellulite
Causata da alimentazione scorretta (troppe calorie e poche fibre), vita sedentaria (scarsa attività fisica, posizione seduta), squilibri ormonali (estrogeni), la cellulite è un problema di non facile soluzione perché spesso non è sufficiente un'attività fisica regolare o una dieta bilanciata per migliorare la situazione. In questi casi è necessario un trattamento specifico che impedisca la degenerazione in patologia, con conseguenti rischi per la salute.
Da una ricerca effettuata per verificare gli effetti dell'elettrostimolazione sulla cellulite e condotta da BN Elettronica in centri estetici che utilizzavano l'elettrostimolatore OK Gymmy, per una durata di sei mesi e su pazienti con pliche di grasso molto elevate, è risultata un'ampia soddisfazione verso i risultati ottenuti.
|
RISULTATI | ||
|
MISURAZIONE |
3 SETTIMANE |
6 SETTIMANE |
|
CIRCONFERENZA COSCE |
- 1,5 cm |
- 3 cm |
|
PLICA ANTERIORE COSCIA |
- 2,1 cm |
- 2,6 cm |
|
PLICA POSTERIORE COSCIA |
- 1,3 cm |
- 2 cm |
|
PLICA ADDOME |
- 2 cm |
- 2,8 cm |
|
PLICA GLUTEA |
- 1,2 cm |
- 1,9 cm |
Dai dati ricavati da questa prima parte dello studio è risultato che il trattamento che abbina i programmi specifici per la cellulite con quelli di lavoro muscolare leggero, finalizzato al dimagrimento, risulta essere più adatto in caso di accumulo abbondante di cellulite e marcata ritenzione idrica. Sin dalle prime sedute, infatti, il gonfiore ed il dolore dovuto alla cattiva circolazione si riducono, e così anche gli accumuli di grasso.
Dopo le prime tre /quattro settimane, nei casi in cui non vi era più riduzione di circonferenza, era sufficiente aggiungere al programma il trattamento "capillarizzazione" per circa 10 minuti. Dopo aver trattato i soggetti con il programma dimagrimento per 6-9 settimane si è notato che in molti casi era necessario passare ad un programma di tonificazione, per ripristinare la giusta tonicità dei tessuti e rimodellare le zone trattate.
I programmi utilizzati, "tonico e forza resistente", permettono la rottura delle cellule adipose intramuscolari, mentre con i trattamenti precedenti si intaccano le cellule di grasso attorno al muscolo, sotto la pelle.
La tollerabilità della stimolazione è buona su tutti i programmi utilizzati; si rendono necessarie, inoltre, le fasce conduttive per trattare circonferenze molto elevate e soprattutto una diffusione del grasso e della cellulite su superfici molto ampie. Sarebbe da tenere in considerazione anche l'uso degli elettrodi pregellati per i casi di soggetti che hanno presentato una soglia del dolore alta e soprattutto che hanno uno spessore del pannicolo adiposo molto elevato ma circoscritto; gli elettrodi hanno senza dubbio un efficacia superiore alle fasce, come trasmissione della corrente e come precisione per la localizzazione del trattamento.
I soggetti che hanno abbinato al trattamento con l'elettrostimolatore anche una corretta alimentazione hanno avuto risultati superiori a coloro che non si alimentavano correttamente; la differenza di risultati si è concretizzata nella maggioranza dei casi sia in termini di tempo che di valori.
I soggetti che abbinavano attività fisica successiva al trattamento con l'elettrostimolatore sono riusciti a migliorare la loro condizione, ottenendo un buon miglioramento del tono muscolare e una riduzione veloce e duratura dell'inestetismo.
E' quindi importante soffermarsi su una pianificazione del lavoro che abbracci l'elettrostimolazione, l'alimentazione e il lavoro muscolare attivo. L'alta percentuale di soddisfazione fa presupporre che si sia sulla giusta strada per realizzare e pianificare un programma per trattamenti estetici veramente efficace, che potrebbe prevedere l'uso di più apparecchi come elettrostimolatori, pressoterapia e impedenziometria, più un programma di lavoro muscolare.











